Anno II   N.19

del 1°-05-2004

Notiziario web dell'Associazione umanitaria e socio-culturale  Anthropos

 

L’Onchocerciosi è una malattia endemica nel Sud-Sudan in modo particolare nelle zone bagnate dai fiumi e paludose per lunghi periodi dell’anno. E’ quindi possibile essere infettati mentre ci si dedica alle normali attività a contatto con l’acqua del fiume oppure ai lavori della terra.

Causa della malattia è la puntura di una mosca nera, la Simulium Damnosum. Le mosche nere sono molto piccole, pungono durante il giorno e la loro puntura essendo molto dolorosa non passa inosservata. I sintomi visibili della malattia sono dati da intenso prurito, esantema, eruzione cutanea, produzione di noduli su tutto il corpo e specialmente sulle anche e sulla cassa toracica, pelle a macchia di leopardo, ispessimento e raggrinzimento della pelle delle natiche (pelle di lucertola) e, nei maschi, inguine pendente. La malattia si trasmette da soggetto a soggetto per mezzo della puntura di una mosca nera infetta; la Simulium Damnosum. Tale mosca punge una persona infetta ed assume la microfilaria dalla pelle di questa persona. La microfilaria muta mentre è ancora nella mosca nera. Questo  consente di diventare verme adulto. La microfilaria trasmette, per mezzo della sua puntura, l’infezione ad un’altra persona. Nella persona infettata, intanto, cresce e si trasforma in noduli come verme adulto; questo processo dura 1 anno. La microfilaria prodotta dalle femmine dei vermi si diffonde nella pelle sino a causare la cecità. Il primo sintomo è dato da forte prurito. In seguito si ha la comparsa di macchie a pelle di leopardo, indi di noduli su tutto il corpo mentre sotto-pelle la microfilaria continua a maturare. Una successiva puntura di mosca può trasmettere ad un altro soggetto l’infezione. Così il ciclo si ripete propagando la malattia all’infinito. Il risultato finale dell’opera della microfilaria è, purtroppo, la completa cecità del soggetto colpito.

L’Onchocerciosi è una malattia che si può debellare per mezzo di un trattamento mediante un medicinale, il MECTIZAN. E’ un medicinale che non si può dare alle donne nel periodo dell’allattamento, alle persone fortemente ammalate ed ai bambini sotto i 15 chilogrammi di peso ed i 90 centimetri di statura, mentre è possibile in tutti gli altri casi.

 

Zone in cui l’onchocerciosi è endemica

 

Una bella idea … da copiare.

Alcuni giorni fa mi ha telefonato un amico, un vecchio compagno di scuola della superiori che abita ai piedi delle colline dell’Oltrepò Pavese. “Sei libero il 30 maggio?” mi fa’. Io ci penso su un momento, guardo l’agenda, vedo che è domenica e, senza sapere il motivo della sua richiesta, gli rispondo di sì.

“Beh - mi dice - ho avuto un’idea, se la cosa può andare bene mi dai l’O.k., altrimenti come non detto”. “Sai, per il 30 di maggio ho pensato di riunire una trentina di amici nel giardino di casa mia e farci tutti insieme delle gran chiacchiere e una merenda e tu ci vieni a raccontare le tue avventure. Pane, salame, bevande e giardino ce li metto io. L’importante è che gli  amici devolvano … generosamente ad Anthropos quanto avrebbero speso per fare la stessa cosa in collina. Che ne dici?” Secondo voi cosa avrei potuto rispondere?

  Grazie Beppe Martinotti !


Norberto Stonfer da Khartoum

Quelle che vediamo qui in alto sono le prime immagini dell’allacciamento idrico della scuola di Ezba in Khartoum, capitale del Sudan. La scuola di Ezba è un insediamento in Khartoum Nord nel quale studiano più di 1000 ragazzi molti dei quali sfollati dal sud in guerra. Quello che vediamo nella fotografia è padre Norberto Stonfer, il missionario trentino che ha perorato la causa dell’allacciamento idrico e ne ha seguito la costruzione.

E’ grazie al suo appello che oggi la scuola di Ezba può permettersi il lusso di avere acqua corrente da dare da bere ai suoi studenti. Nondimeno questo è stato possibile grazie all’attenzione ed alla generosità dell’I.M.E., l’Istituto Multidisciplinare Europeo di Ancona guidato dal Dottor Maurizio Conte.

Precedentemente la scuola dei missionari comboniani era costretta ad acquistare l’acqua che veniva portata tutti i giorni con i carretti sostenendo costi notevoli.

D’ora in avanti il notevole risparmio di denaro permetterà l’acquisto di materiale scolastico per tutti coloro, e sono la maggioranza, che non se lo possono permettere. Senza dubbio questo è un piccolo intervento ma concreto ed estremamente utile.


SERATA CONVIVIALE AL KIWANIS.

ECONOMIA, SVILUPPO SOSTENIBILE e TECNOLOGIE APPROPRIATE AI PAESI PAESI DEL TERZO MONDO

Il 7 maggio prossimo, presso il Centro Congressi Battù in Vigevano, si terrà una serata conviviale del Club di Garlasco del Kiwanis International.

La serata vedrà come relatori il Professor Carlo Collivignarelli, Ordinario di Ingegneria Sanitaria- Ambientale presso la facoltà di ingegneria dell’Università di Brescia ed il presidente di Anthropos, il Dottor Claudio Zaninotto.

Il Professor Collivignarelli intratterrà i convitati sul tema:

Tecnologie appropriate ai Paesi del Terzo Mondo dopo una introduzione su Economia e Sviluppo sostenibile tenuta dal nostro presidente Dottor Claudio Zaninotto.

 

Afferma Zaninotto: il sud del mondo non ha un DNA diverso da quello dei Paesi Occidentali ma soltanto un processo di sviluppo differente nel quale, a forza, i Paesi Occidentali hanno voluto interferire, non richiesti e senza alcun diritto. E’ ora è tempo che l’occidente, che tanti danni ha fatto e tante ricchezze ha depredato in questi Paesi, li aiuti a camminare con le loro gambe senza pretendere di imporre un modello di sviluppo di tipo occidentale che non appartiene loro. La condizione dei Paesi del Terzo Mondo non è qualcosa di immutabile e noi, Anthropos siamo nati proprio per questo. 

Nuovi Referenti Provinciali 

E’ un grande piacere comunicare a tutti che

vi sono due nuovi referenti provinciali. A Roma

ed a Lucca

A Roma si sta impegnando a far conoscere

Anthropos ed a promuovere il fund raising

per i progetti di Anthropos Sebastiano

Roccia mentre a Lucca si sta impegnando

l’intero studio professionale Onori con alla

testa la titolare Giovanna Onori.

Per tutti coloro che intendessero prendere

contatti con questi nostri nuovi amici e collaboratori,

indirizzi e numeri di telefono sono

disponibili alla pagina “dove siamo” del nostro

sito internet

www.associazioneanthropos.it  


I libri che aiutano Anthropos

€15,00

€ 12,00

   

Per aziende, Enti pubblici e Associazioni, a richiesta,  sono  regolarmente fatturabili.

Il ricavato,  dedotti i puri costi di produzione, è totalmente destinato al finanziamento e costruzione di  aule scolastiche in Sud - Sudan.

Per richiesta di informazioni e ordinazioni:

Fax 0382 801046

Tel. 335 8129374

e-mail ant@associazioneanthropos.it


   Hanno parlato di noi:

Il Punto - 5 maggio 2003

Il Punto - 9 giugno 2003

Il Punto - 16 giugno 2003

La Provincia Pavese - 6 luglio 2003

Il Punto - 7 luglio 2003

La Provincia Pavese - 10 settembre 2003

L’Informatore - 18 settembre 2003

Il Punto - 22 settembre 2003

Il Punto - 10 novembre 2003

Il Punto - 24 novembre 2003

La Provincia Pavese - 2 dicembre 2003

L’Informatore - 4 dicembre 2003

Il Convivio - ott.-dic. 2003

Il Punto - 22 dicembre 2003

INTIMITA’ - N. 50 del 18.dicembre 2003

La Provincia Pavese -23 gennaio 2004

La Provincia Pavese - 7 febbraio 2004

Il Punto - 9 febbraio 2004

L’Araldo - 27 febbraio 2004

Il Punto - 8 marzo 2004

La Provincia Pavese - 9 marzo 04

Il Punto -19 aprile 2004

Visitate il sito web

www.associazioneanthropos.it