Anno II   N.20

del 1°-6-2004

Notiziario web dell'Associazione umanitaria e socio-culturale  Anthropos

 

Quattro passi nella storia dell’Africa

Quando nell’ormai lontano diciannovesimo secolo i grandi esploratori solcavano i mari e raggiungevano l’Africa gli africani non si sognavano nemmeno di saltare sulle carrette del mare ed approdare sulle nostre coste come accade ora. Non sapevano di certo dell’esistenza dei Paesi europei. Allora non c’erano i mezzi di comunicazione di massa. Cosa cercavano i grandi esploratori? Avventura, fama, gloria? E cosa speravano di trovare i finanziatori di quelle spedizioni? Merci da commerciare in occidente, oggetti preziosi?

E trovarono miniere, terreni fertili, legname prezioso e, perché no, manodopera a buon prezzo; tanto a buon prezzo da non costare nulla.

Cosa guadagnarono gli africani da tutto questo? Qualche collanina di perline colorate, qualche nuova malattia per la quale non possedevano gli anticorpi, qualche nuova religione di cui peraltro non avevano affatto bisogno in quanto avevano già le loro e, per soprapprezzo, la schiavitù.

L’Africa finì come una gazzella attaccata dal leone. Tutti LE si avventarono addosso sbranandola. Così come la gazzella finisce per diventare pasto non soltanto dei leoni ma anche di avvoltoi, di iene e giù giù sino agli insetti più minuscoli, l’Africa finì per diventare preda di tutti; francesi, belgi, olandesi, spagnoli, portoghesi, tedeschi e, perché no, persino italiani.

Tutto questo durò sino alla metà degli anni ‘50 quando iniziarono le decolonizzazioni il cui processo durò vent’anni. E’ del 1956 la liberazione della Tunisia, del 1957 quella dell’Algeria sino a quella dell’Angola nel 1975.

Improvvisamente le élites culturali che si erano trasformate in guerriglieri ed eserciti di liberazione si ritrovavano a governare i Paesi liberati. I liberatori però avevano più dimestichezza con il fucile che con la penna, più con l’obbedire ed il comandare che avevano imparato durante l’oppressione coloniale e sul campo impartendo ordini ai soldati, che non con la pratica della democrazia che era ed ancora resta nella maggior parte dei casi un concetto soltanto teorico in Africa.

Avevano riconquistato la libertà, o quasi. Continuavano, ovviamente, le pressioni economiche da parte dei Paesi ex-colonizzatori che non avevano alcuna intenzione di perdere completamente e definitivamente dei mercati così importanti per la loro economia.

Non va dimenticato, inoltre, che erano gli anni in cui era in corso la guerra fredda tra il blocco sovietico da una parte e quello statunitense dall’altra. I due facevano a gara ad attrarre questi paesi nella loro zona di influenza economica e politica con promesse, finanziamenti, corruzione. Non era difficile, quindi, facendo leva sulle promesse di finanziamento - di cui questi Paesi avevano disperato bisogno per iniziare un percorso di sviluppo - assoggettarli a sé. Inoltre, avendo vissuto per anni e anni sotto la dominazione straniera non si erano creati quadri dirigenti sufficientemente preparati a governare. I nuovi governanti e padroni dell’Africa avevano combattuto per anni ed anni in perfetta buona fede per la liberazione dei loro popoli, ma tali e tante furono le pressioni e le attrattive che, nella maggior parte dei casi, finirono per allontanarsi dai concetti che li avevano mossi alla ribellione per occuparsi più che altro di mantenere a tutti i costi il potere ed i vantaggi acquisiti dal loro status.

L’Africa finì così per cadere dalla padella nella brace passando da una dittatura militare all’altra senza soluzione di continuità.

Claudio Zaninotto

Il nostro intervento all’incontro organizzato dalla Fondazione Tovini di Brescia

Venerdì 4 giugno alle ore 18.00 presso la sala Pia Marta in Brescia ci sarà l’incontro della città con Monsignor Cesare Mazzolari vescovo di Rumbek, la futura capitale del Sud-Sudan, Paese martoriato da una guerra che dura ormai ininterrottamente da vent’anni. L’incontro è organizzato dalla Fondazione Tovini di Brescia con la partecipazione del Cetamb dell’Università della stessa città, della Consulta per la Pace con la con la partecipazione dell’Associazione Cesar e di Anthropos Onlus.

Proprio a noi, ad Anthropos, nella persona del presidente Claudio Zaninotto, spetterà il compito di fare la prolusione all’intervento del presule di origine bresciana. Durante i lavori verranno proiettate le diapositive che documentano le condizioni di vita di queste popolazioni.

 

Una piccola cosa …. però fatta

Padre Norberto Stonfer, missionario trentino con alcuni insegnanti e scolari della scuola di Ezba davanti alla costruzione che contiene i rubinetti ed i serbatoi dell'acqua.

 

Il Concorso Letterario di Anthropos patrocinato dalla COMMISSIONE EUROPEA

Da pochi giorni ci è giunta la comunicazione ufficiale dell’accoglimento, da parte della Rappresentanza a Milano della COMMISSIONE EUROPEA dell’istanza di patrocinio della prima edizione del nostro concorso letterario.

Questo patrocinio si va ad aggiungere a quelli prontamente concessici dall’Amministrazione Comunale di Garlasco e dall’Amministrazione Provinciale di Pavia. Tutto questo non può che farci piacere, soprattutto per la fiducia che siamo riusciti ad ispirare e che con il nostro agire non tradiremo.

 

Sono ritornati i nostri ragazzi del progetto JEUNESSE

Il 22 maggio, 50 ragazzi pavesi soci di Anthropos, come già avvenuto nel 2003, sono ritornati dal Centro di Cultura Europea St-Jacques di Compostelle di Saint Jean d’Angely, in Francia, dove per quindici giorni hanno vissuto gomito a gomito con coetanei francesi, tedeschi e rumeni lavorando sul tema “Religioni. Guerra e pace”; tema che prepara a lottare contro qualsiasi forma di razzismo o di xenofobia.

L’operazione culturale è stata progettata ed inserita nell’ambito del progetto quadrinazionale Jeunesse finanziato dalla Commissione Europea.

A questo scambio hanno partecipato i ragazzi dei Club Europe di Parthenay, i ragazzi rumeni dell’Associazione Europolis, i ragazzi tedeschi ed nostri, di Anthropos. Lo scopo ed il tema trattato sembrano prestarsi per fare di questa esperienza, unica per questi giovani, un’occasione di apprendimento concreto e attivo delle relazioni intereuropee. Questo scambio, pur totalmente laico, mette in rapporto giovani di tradizioni culturali e religiose diverse: quella cattolica di Francia e Italia; quella protestante della Germania e quella ortodossa della Romania.

Il tema delle religioni e delle loro ambiguità “pacifiste e guerriere” è un tema trasversale e per questo particolarmente interessante.

I resoconti e le impressioni dei giovani saranno messi on-line sul sito web dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa (IEIC) e, naturalmente, sul nostro www.associazioneanthropos.it dove sin da ora chi è interessato potrà trovare il progetto di lavoro ed in seguito i resoconti e le fotografie.

 

A VIGEVANO la conviviale del club di Garlasco del Kiwanis International. Argomento trattato: ECONOMIA E SVILUPPO

Ospiti e relatori della serata che si è tenuta il 7 maggio scorso in vigevano presso la Sala Congressi di Via Battù, il Professor Carlo Collivignarelli docente di Ingegneria Ambientale alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Bescia ed il Dottor Claudio Zaninotto presidente e fondatore di Anthropos. Il Dottor Zaninotto, dopo aver fatto un rapido excursus storico a partire dagli inizi della colonizzazione, ha poi fatto cenno alle teorie economiche che hanno guidato gli aiuti umanitari dalle origini ai nostri giorni.

Il Professor Collivignarelli, invece, ha intrattenuto i presenti sulle attività del CETAMB, il centro di documentazione da lui stesso fondato e sostenuto nell’ambito dell’Università bresciana; centro che durante i quattro anni di vita ha attratto ed aggregato attorno a sé l’interesse non solo accademico ma anche di studenti, aziende ed amministrazioni pubbliche promuovendo una cultura della tecnologica adeguata alle esigenze dei Paesi in Via di Sviluppo.

Un saluto a Melbourne - Australia

Alcuni giorni fa sono rimasto particolarmente stupito dalla busta che è giunta all’indirizzo dell’associazione. La busta conteneva 2 racconti scritti da due nostre connazionali residenti nientemeno che in Australia.

Questo è il frutto della curiosità della Signora Giovanna Li Volti Guzzardi, presidentessa ed attivissima promotrice dell’A.L.I.A.S., l’Accademia Letteraria Italo-Australiana Scrittori di Melbourne in Australia che ci ha scoperti in internet e più volte ci ha scritto per parlarci della sua attività tendente a far sopravvivere la lingua italiana in australia, dove vive.

Alla Signora Giovanna Li Volti Guzzardi, alle signore italiane che hanno inviato i loro racconti per la partecipazione al CONCORSO LETTERARIO ANTHROPOS ed a tutti i nostri connazionali che vivono in quella terra così lontana va il nostro saluto

 

Nuovi Referenti Provinciali

E’ un grande piacere comunicare a tutti che vi è un nuovo referente provinciale.

E’ la volta di Reggio Calabria.

A Reggio si darà da fare a far conoscere Anthropos ed a promuovere il fund raising per i progetti in corso e futuri una giovane studentessa universitaria, un futuro medico, Maria Barillà.

Per tutti coloro che intendessero prendere contatti con questa nostra nuova amica e collaboratrice, indirizzo e numero di telefono sono disponibili alla pagina “dove siamo” del nostro sito internet

 

www.associazioneanthropos.it

Hanno parlato di noi:

Il Punto - 3 marzo 2003

Il Punto -10 marzo 2003

La Provincia Pavese -16 marzo 2003

La Provincia Pavese - 27 aprile 2003

Il Punto - 5 maggio 2003

Il Punto - 9 giugno 2003

Il Punto - 16 giugno 2003

La Provincia Pavese - 6 luglio 2003

Il Punto - 7 luglio 2003

La Provincia Pavese - 10 settembre 2003

L’Informatore - 18 settembre 2003

Il Punto - 22 settembre 2003

Il Punto - 10 novembre 2003

Il Punto - 24 novembre 2003

La Provincia Pavese - 2 dicembre 2003

L’Informatore - 4 dicembre 2003

Il Convivio - ott.-dic.. 2003

Il Punto - 22 dicembre 2003

INTIMITA’ - N. 50 del 18.dicembre 2003

La Provincia Pavese -23 gennaio 2004

La Provincia Pavese - 7 febbraio 2004

Il Punto -9 febbraio 2004

L’Araldo - 27 febbraio 2004

Il Punto - 8 marzo 2004

Il Punto - 19 aprile 2004

                       


I libri che aiutano Anthropos

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Per aziende, Enti pubblici e Associazioni, a richiesta,  sono  regolarmente fatturabili.

Il ricavato,  dedotti i puri costi di produzione, è totalmente destinato al finanziamento e costruzione di  aule scolastiche in Sud - Sudan.

Per richiesta di informazioni e ordinazioni:

Fax 0382 801046

Tel. 335 8129374

e-mail ant@associazioneanthropos.it


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