Anno III   N.25

del 1°-1-2005

Notiziario web dell'Associazione umanitaria e socio-culturale  Anthropos

 

L’anno che verrà…

Cosa ci porterà?

Non lo chiediamo agli oroscopi, che non sono in grado di prevedere né le catastrofi né le notizie positive. E nessuno ce lo potrà dire.

Parafrasando Lucio Dalla possiamo dire che l’anno che sta arrivando, tra un anno passerà e noi ci stiam preparando, è questa la novità.

A che cosa ci stiamo preparando?

Vogliamo credere che quello che è appena iniziato sia l’anno in cui potremo dare concreto avvio a quello che è il nostro grande sogno: dare consistenza al progetto a cui stiamo lavorando da tempo. Iniziare la produzione delle protesi ortopediche.

A questo progetto noi crediamo veramente. Sebbene pieno di difficoltà - di cui siamo perfettamente coscienti - siamo convinti che non sia un sogno inattuabile. E’ una prospettiva concreta che necessita però di sponsor e collaborazioni. Sarebbe la prima volta che il mondo del non-profit sviluppa una vera e propria attività produttiva. E sarebbe la prima volta che il terzo settore si impegna in un’azione di concorrenza vera con le aziende operanti nel mondo profit.

Come tutte le cose nuove, è comprensibile che possa lasciare perplessi gli operatori finanziari che si muovono nel terzo settore e renderli particolarmente prudenti.

Questo nostro progetto necessita di partners e sponsor che, mossi dal nostro stesso spirito, facciano un atto di fede nei confronti di quello che si prospetta come un nuovo approccio che vede il terzo settore non come un ambito in cui svolgere attività marginali e di sopravvivenza ma attività imprenditoriali produttive valide sotto tutti i punti di vista la cui unica differenza rispetto a quelle profit sia dato unicamente dal diverso fine. Non il lucro ma il fine sociale e umanitario.

Centinaia di migliaia sono oggi coloro che nel terzo mondo, dall’Afghanistan all’Iraq, dalla Costa D’Avorio alla Sierra Leone, avrebbero la necessità di poter fruire di una protesi ortopedica. Le grandi organizzazioni governative e non governative allo stato attuale sono in grado di soddisfare questa necessità soltanto in modo del tutto parziale e marginale ed i produttori occidentali, dal canto loro, non hanno alcun interesse nei confronti di un mercato impossibilitato a dar loro gli utili che ottengono nel primo mondo.E’ necessario un atto di fede. Ecco ciò che chiediamo di fare.

Presentato a Pavia il 28 dicembre il volume “Una vita da Dinka - Viaggio nella terra del nulla” di Claudio Zaninotto. Il volume si prefigge lo scopo di introdurre il lettore nella realtà di uno dei luoghi più poveri e disperati dell’Africa e, sotto l’aspetto più pragmatico, dare l’avvio ad una campagna di raccolta fondi per la costruzione di scuole nei luoghi in cui questa popolazione - decimata e martoriata da cinquant’anni di guerra - vive, il Sud-Sudan.


Mostra fotografica sul Sud-Sudan

Nella splendida cornice della sala di Santa Maria Gualtieri in Pavia dal 26 al 31 dicembre, l’associazione Anthropos, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Pavia, dell’Amministrazione Provinciale pavese e dell’Amministrazione comunale di Garlasco, si è svolta la mostra fotografica sul “Sud-Sudan”.

 

In mostra 45 fotografie del fotografo e regista romano Massimiliano Troiani. Scopo della manifestazione culturale creare attenzione e sensibilità nei confronti di una popolazione, quella sud-sudanese, prostrata da quasi cinquant’anni di guerra.

                                                              

La mostra itinerante dopo aver preso l’avvio a Brescia, si è spostata a Genova prima di giungere a Pavia.

Un consistente numero di visitatori si è avvicendato durante i sei giorni di apertura e le immagini, di notevole impatto visivo, hanno suscitato un notevole interesse e curiosità. Da Pavia ha proseguito il suo viaggio approdando a Toirano in provincia di Savona

A GENOVA-Pegli e a TOIRANO (Sv) la mostra fotografica sul SUD-SUDAN e la presentazione di “Una vita da Dinka”

Le belle fotografie di Massimiliano Troiani sono il frutto della volontà di Monsignor Cesare Mazzolari - vescovo di Rumbek - ipotetica futura capitale del New Sudan liberato. Fotografie volute dal presule bresciano per far conoscere una realtà, quella sud-sudanese, sconosciuta ai più e mai considerata dai mezzi di comunicazione di massa nonostante i 2 milioni e mezzo di morti ed i 4 milioni di sfollati.

Monsignor Mazzolari da vent’anni si occupa non solo delle anime ma, come meglio riesce, anche dei corpi della popolazione Dinka che,insieme ad altre etnie, i Nuèr, i Giur, i Nuba, subisce da quasi mezzo secolo la prepotenza del governo ufficiale di Khartoum che si esprime nei confronti di queste genti con la spoliazione di ogni diritto umano e di ogni loro bene, compresa la vita.

La mostra fotografica, organizzate dall’associazione C.E.S.A.R. Onlus di Brescia, grazie al gruppo Genova per l’Africa, ha potuto svolgere la propria funzione divulgativa per oltre 10 giorni in una sala pubblica nel pieno centro di Genova-Pegli e, grazie al Gruppo solidale di Toirano unitamente alla volontà dell’Amministrazione comunale di Toirano stessa è stata successivamente esposta nei locali aperti al pubblico della sala consiliare del comune.

Il comune di Toirano ha posto in essere ormai da anni con Yrol, un villaggio sud-sudanese, un vero e proprio gemellaggio.

Ad entrambe le manifestazioni, in occasione dell’apertura ufficiale delle stesse, ha partecipato anche il presidente di Anthropos, Claudio Zaninotto chiamato a presentare il volume “Una vita da Dinka” del quale lo stesso Monsignor Mazzolari ha redatto la prefazione.


 

Rinnovare l’iscrizione ad Anthropos. Perché?

Siamo all’inizio di un nuovo anno che ci vedrà impegnati, come sempre, a portare avanti il compito che ci siamo dati; attività di aiuto alle popolazioni che del nostro contributo hanno bisogno per iniziare un percorso verso lo sviluppo e l’acquisizione di diritti umani e dare vita ad iniziative culturali che vadano nella direzione di una maggiore comprensione tra le diverse culture.

L’inizio del nuovo anno è anche il momento di rinnovare l’iscrizione alla nostra associazione. Ma perché dovremmo farlo? Qual è il motivo che ci dovrebbe spingere a spendere 25 €uro dei nostri sudati guadagni? La risposta è semplice e presto data. Consentire all’associazione di vivere e di operare.

Anthropos raccoglie fondi per finanziare progetti. Ogni €uro versato dai donatori è indirizzato e destinato ad uno specifico progetto ed evidenziato nel sito web dell’associazione, quindi visibile e pubblico. Anthropos opera esclusivamente fruendo di prestazioni volontarie senza compenso e senza rimborsi di alcun tipo. Tutto questo fa sì che le quote associative siano l’unica risorsa “non destinata” a specifici progetti ma utile al sostenimento delle piccole spese vive che inevitabilmente l’associazione deve sostenere; spese postali, di cancelleria, di stampa.

Questa è la nostra forza ma anche il nostro limite.

Sì, la nostra forza perché il donatore si rende ben conto del fatto che non viene devoluta una percentuale di ciò che ha donato ma la totalità. Ed è il nostro limite per il fatto che senza denaro non si fa comunicazione e ciò che non viene comunicato NON ESISTE.

Volete un altro motivo per rinnovare la vostra adesione e versare la quota associativa?

Eccolo!

Aiutateci a non sentirci soli. Aiutateci a sentire, attraverso la vostra adesione che il nostro operato è compreso e condiviso. Accade talvolta di scivolare nello sconforto all’idea di sentirsi pochi, soli, diversi e, quasi quasi fuori dal mondo. Invece ogni socio che ci rinnova la sua fiducia ed ancor più ogni nuovo socio è fonte di gioia e di rinnovata fiducia perché la sua adesione ci comunica stima e apprezzamento per quello che facciamo.

E’ per questi motivi che vi chiediamo di rinnovare la vostra adesione e, magari, di convincere amici ad aderire. Potrà sembrare una cosa di scarso valore ma per noi e per i progetti che sviluppiamo è fondamentale.


A Pavia la premiazione della 1a edizione del premio letterario nazionale ANTHROPOS

Il 28 dicembre, nell’ambito della mostra fotografica sul Sud-Sudan si è anche svolta la premiazione della prima edizione del Premio Letterario Nazionale Anthropos.

La manifestazione, durante la quale sono state premiate le opere e gli autori primi classificati, si è svolta sotto il patrocinio della rappresentanza a Milano della Commissione Europea, dell’Amministrazione Provinciale di Pavia e dell’Amministrazione comunale di Garlasco.

I premiati, oltre a ricevere la targa ricordo di Anthropos ed il diploma hanno anche ricevuto dalle mani del Capo di Gabinetto della Prefettura di Pavia, Dottoressa Valentina D’Urso, la medaglia della Presidenza della Repubblica e la medaglia della Presidenza del Senato della Repubblica.

                                               

Il primo premio per le opere edite è andato allo scrittore Angelo Vetturini per il volume “Il segreto dell’agave” mentre il primo premio per le opere inedite è andato a Bruno Longanesi per il racconto “La luna bavarese”.


I libri che aiutano Anthropos

€15,00

€ 12,00

 

 €14,00

   

Per aziende, Enti pubblici e Associazioni, a richiesta,  sono  regolarmente fatturabili.

Il ricavato,  dedotti i puri costi di produzione, è totalmente destinato al finanziamento e costruzione di  aule scolastiche in Sud - Sudan.

Per richiesta di informazioni e ordinazioni:

Fax 0382 801046

Tel. 335 8129374

e-mail ant@associazioneanthropos.it


Un grazie di vero cuore per tutte le collaborazioni che ci hanno permesso di raggiungere i risultati ottenuti a:

grazie a tutti i donatori,

al webmaster del nostro sito, Rosalba Fiduccia,

alla casa editrice L’Orecchio di Van Gogh,

all’Amministrazione comunale di Garlasco,

ai Membri della giuria del premio letterario,

a Monsignor Cesare Mazzolari,

all’Associazione C.E.S.A.R. di Brescia,

alla Prof. Ornella Quaranta,

al Dott. Daniele Bandiera,

all’Istituto Multidisciplinare Europeo di Ancona.

 

 

   Hanno parlato di noi:  

La Lanterna - marzo 2003

Il Punto -  3 marzo 2003

Il Punto -10 marzo 2003

La Provincia Pavese -16 marzo 2003

La Provincia Pavese - 27 aprile 2003 

Il Punto - 5 maggio 2003

Il Punto - 9 giugno 2003

Il Punto - 16 giugno 2003

La Provincia Pavese - 6 luglio 2003

Il Punto - 7 luglio 2003

La Provincia Pavese - 10 settembre 2003

L’Informatore - 18 settembre 2003

Il Punto - 22 settembre 2003

Il Punto - 10 novembre 2003

Il Punto - 24 novembre 2003

La Provincia Pavese - 2 dicembre 2003

L’Informatore - 4 dicembre 2003

Il Convivio - ott.-dic.. 2003

Il Punto - 22 dicembre 2003

INTIMITA’ - N. 50 del 18.dicembre 2003

La Provincia Pavese -23 gennaio 2004

La Provincia Pavese -  7 febbraio 2004

Il Punto - 9 febbraio 2004

L’Araldo - 27.febbraio 2004

Il Punto - 8 marzo 2004

La Provincia Pavese - 9 marzo 04

Il Punto -19 aprile 2004

Il Giornale di Brescia - 8 giugno 2004

Il Punto - 14 giugno 2004

La Provincia Pavese - 24 giugno 2004

Le Muse - giugno-luglio 2004

Il Punto - 12 luglio 2004

Il Punto - 4 ottobre 2004

Il Mattino (di Padova) 1 novembre 2004

Il Punto - 29 novembre 2004

L'Araldo - 9 dicembre 2004

La Provincia Pavese - 23 dicembre 2004

La Provincia Pavese - 23 dicembre 2004

L'Informatore - 23 dicembre 2004

Il Punto - 27 dicembre 2004

L'Informatore - 30 dicembre 2004

La Provincia Pavese - 5 gennaio 2005

 

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