Alcuni
commenti dei nostri ragazzi che hanno partecipato all'incontro
trinazionale di Saint Jean D'Angély insieme ai ragazzi francesi e
rumeni.
Questa esperienza mi è servita sicuramente per l'apprendimento della
lingua e mi ha dato molto anche a livello interpersonale perché ogni
giorno avevo la possibilità di stare con persone di diversa cultura e
nazionalità che mi hanno insegnato molto delle loro abitudini. E'
stato bellissimo poter condividere questa esperienza con loro e…mi
mancheranno!!!
Simonetta Cavallotti
St. Jean-d'Angély ci ha arricchito sia culturalmente che come persone:
infatti abbiamo conosciuto diversi relatori, scrittori e anche registi
che ci hanno portato la loro testimonianza di come sta cambiando
l'Europa e del loro pensiero. Inoltre siamo stati due settimane a
stretto contatto con persone di nazionalità diverse dalla nostra,
conoscendo nuove abitudini e modi di vivere. Nonostante ci siano
alcune differenze tra noi, si è creato nel giro di poco un bel
rapporto, tanto che alcuni continuano a sentirsi anche ora che questa
stupenda esperienza è terminata!!
Francesca Parolo
Sono state due settimane veramente eccezionali e abbiamo avuto modo di
conoscere coetanei francesi e rumeni e le loro culture. L'unione tra
queste nazionalità ha creato un clima sereno e armonioso. Abbiamo
sfruttato e migliorato parecchio le nostre conoscenze linguistiche
.L'abbazia è un posto che consiglio e che elogio molto, il personale è
veramente eccezionale e le varie escursioni culturali che abbiamo
avuto sono state bellissime. In conclusione posso affermare che è
stata un esperienza fantastica che ripeterei volentieri.
Alessio Di Modugno
Il progetto a Saint Jean è stata un'occasione veramente unica per
vivere lo spirito dell'Europa, e divertirsi nello stesso tempo. Sono
state due settimane divertentissime in cui abbiamo potuto sviluppare
il nostro senso civico come italiani, ma soprattutto come europei.
Inoltre, ci siamo potuti confrontare con coetanei di altre nazionalità
e superare molti pregiudizi, accorgendosi che la Comunità europea può
essere veramente una sola ed indivisibile.
Paolo D'Alessandro
Dal
10 al 24 Maggio 2003, ho vissuto un'esperienza indimenticabile!Per me
è stato il mio primo viaggio all'estero e… quindi ero un po'
titubante, ma in realtà ho dovuto ricredermi! ho passato 2 settimane a
ridere, scherzare, lavorare, studiare, parlare e addirittura
cucinare…con ragazzi di cultura differente dalla mia: rumeni e
francesi! potevano esistere pregiudizi o nascere incomprensioni, ma
tutto sommato anche se comunicavamo con una lingua comune, studiata
bene o male da tutti, siamo riusciti a capire ed essere capiti; tanto
che sono nate amicizie sincere e "love story" tutt'ora durature!spero
di poter rivivere un'emozione così grande come questa per: migliorare
la lingua (francese), stringere nuove amicizie, confrontarmi con
ragazzi di altre nazioni e apprendere le loro tradizioni (cibo,
balli,abitudini…)
da dimenticare invece è la partenza, cioè l'addio (speriamo di no) tra
noi ragazzi… E' stato tragico lasciare amicizie o ragazzi con i quali
avresti voluto trascorrere, chissà quanto tempo… magari la tua
vita!!!ma magari!!!
tra saluti, lacrime e sorrisi siamo ritornati in patria (Italia)
lasciando un pezzo del nostro cuore in Francia, o meglio in quella
tanto amata Abbaye dei sogni a St.Jean d'Angely.
meno male che siamo in un era in cui la telecomunicazione è alla
portata di tutti e quindi siamo in grado di tenerci in
contatto…comunicando sempre in francese ovviamente!
GRAZIE……..THANK YOU…….MERCI!!!!!!!!
Votre Silvia oppure Sylvie
Questo progetto è stato per me molto costruttivo sia sul piano
scolastico che su quello umano. Mi ha permesso di migliorare il mio
francese, grazie soprattutto alla vicinanza con persone del luogo, e
inoltre ho potuto stringere tante nuove belle amicizie con ragazzi
provenienti da Paesi con una cultura e modi di vita differenti dai
miei. Spero di mantenere i contatti con queste persone, anche se il
periodo per conoscerci è stato molto breve. E' stata un'esperienza
indimenticabile, e ho tanta nostalgia di tutto e soprattutto di tutti.
Elisabetta Riva
E' stata un'esperienza fantastica, anche se è durata troppo poco! Per
due settimane ho condiviso momenti bellissimi insieme ai miei compagni
e ai nuovi amici che ho conosciuto nell'abbazia, sono nati dei
rapporti di amicizia che spero continueranno a lungo. mi sono
ricreduta tantissimo rispetto all'inizio del progetto, mi mancherà
qualsiasi cosa comprese le innumerevoli regole dell'abbazia. Posso
ritornarci subito???
Un saluto al meraviglioso Nicolas Lucas
Federica Pizzini
E' stata una delle esperienze più belle della mia vita!
Non pensavo che mi potesse dare così tanto,sia a livello di studio e
di nuove conoscienze,sia per quanto riguarda il divertimento...Il
contatto con nuovi stili di vita mi ha permesso di imparare a
conoscere le diverse culture,ma anche i ragazzi che hanno partecipato
alla sessione dal punto di vista umano...E devo dire che erano tutte
persone meravigliose!!!Durante quelle due settimane ho sentito di aver
vissuto fino in fondo tutto ciò che facevo, dalle conferenze,ai pasti
tutti assieme,dalle gite alle serate in discoteca... Ogni giorno di
più sentivo quanto mi piaceva vivere in quel modo...ricordo ogni
istante di quelle due settimane e mai dimenticherò.Ringrazio le
persone che ho conosciuto per quanto mi hanno lasciato dentro!
Stefania Fiandanese
Sicuramente sarà impossibile per me e per i miei compagni dimenticare
l'esperienza di Saint Jean... Ho avuto la possibilità di incontrare
persone fantastiche, conoscere culture diverse dalla mia, divertirmi
con gli altri ragazzi e partecipare ad attività coinvolgenti. Ciò che
mi mancherà di più è il contatto diretto con i ragazzi francesi e
rumeni con i quali ho condiviso le due settimane della sessione...
Avevamo imparato a convivere e a rispettarci reciprocamente, creando
un clima davvero piacevole...
Non mi resta altro che ringraziare tutte le persone che ho incontrato
per quello che mi hanno trasmesso e per il ricordo che mi hanno
lasciato.
Cristina Dabusti
Devo essere sincera?E'stata un'esperienza che non dimenticherò in
tutta la mia vita…Tutto era meraviglioso,la gente,i posti visitati,le
attività svolte,gli spettacoli e coloro che ci hanno aiutati a
metterli in piedi!!!!Mi è servita molto e sono riuscita a capire
tantissime cose….I rumeni sono persone eccezionali!
Ainoa Longhi.
Le settimane che ho trascorso sono passate troppo in fretta e avrei
voluto rimanere lì ancora per un po' di tempo… Questa è stata la gita
più bella che abbia mai fatto e mi piacerebbe ritornarci e rivedere
tutte le persone meravigliose che ho conosciuto…mi mancheranno
tantissime cose di S.Jean: i nostri compagni, tutti i lavori che
abbiamo fatto e i momenti bellissimi trascorsi insieme…
Paola Perucelli
Come definire S. Jean…forse il posto più magico che è in grado di far
sognare noi ragazzi…quei giorni rimarranno sempre nel mio cuore,e
soprattutto non scorderò mai le persone che con noi italiani hanno
condiviso quest'esperienza…grazie a tutti di tutto,mi mancherai S.
Jean…
Francesca Longhi
L'esperienza a S. Jean? La più bella di tutta la mia vita!! Sono state
2 settimane piene di divertimento e di emozioni che resteranno per
sempre dentro di me.E' stato bellissimo poter vivere a contatto con
culture diverse,mi è servito per conoscere delle persone nuove che non
dimenticherò mai.E' inutile dire che vorrei tanto tornare indietro e
rivivere tutto quello che abbiamo trascorso!Grazie a tutti quelli che
ho conosciuto per i momenti stupendi che mi hanno fatto passare…
Giulia Lanterna
Queste due settimane trascorse in Francia sono state veramente
interessanti sia sotto il punto di vista culturale sia sotto il punto
di vista del divertimento. Abbiamo avuto l'occasione di confrontarci
con persone di altre nazionalità e quindi di sperimentare
concretamente le nostre conoscenze linguistiche. Sono state molto
interessanti le escursioni. Abbiamo avuto anche la possibilità di
mangiare il cibo francese.
Marco Tinelli
Durante queste due settimane in Francia mi sono divertito molto. Ho
avuto la possibilità di parlare il francese e l'inglese
rispettivamente con i ragazzi francesi e rumeni, di visitare posti
interessanti, di conoscere abitudini diverse dalle mie, di assaggiare
piatti delle due nazionalità e di stringere amicizie con i ragazzi e
le ragazze del posto.
Alessandro Donnetta
Questo progetto è stato per me un'esperienza molto interessante e
divertente.
Ho conosciuto molte persone di paesi diversi, alcuni molto lontani
come la Romania, ed è stato molto bello essere riuscita a comunicare
con tutti loro. Ho potuto migliorare la mia conoscenza del francese
anche se ho avuto modo di parlare l'inglese e lo spagnolo. E' stata
un'esperienza unica che rifarei molto volentieri!
Stefania Orecchioni
Questo progetto è stato un'esperienza costruttiva, interessante e
divertente.
Nonostante i divieti, ho passato dei bellissimi momenti in compagnia
dei miei amici italiani e dei nuovi amici francesi e rumeni, con i
quali ho instaurato una bella amicizia.
E' servito anche a migliorare l'uso del mio francese e a conoscere gli
usi e la cultura dei Paesi stranieri. E' stata un'esperienza
indimenticabile…rimarrà sempre dentro di me!
Antonella Millera
Queste due settimane sono state importanti ed educative per me!
È stata un'opportunità fantastica avere modo di confrontarmi con dei
coetanei stranieri di altre due nazionalità e devo dire che sono
basati soli 15 giorni per cambiare completamente l'idea che avevo dei
ragazzi rumeni!! Ora ho instaurato alcune bellissime amicizie che mi è
dispiaciuto tantissimo lasciare!!
Non dimenticherò mai St.Jean!!
Ambra Natale
§§§
Commento della Responsabile per i Rapporti Culturali di Anthropos,
Professoressa Ornella Quaranta che, insieme alle Professoresse Chiara
Derseta e Daria Tentoni ha accompagnato e seguito i ragazzi pavesi
durante l'attività dell'incontro trilaterale con i ragazzi francesi e
rumeni a Saint Jean D'Angély.
Siamo tornati da poco ed ancora freschi dell'esperienza di sessione
trinazionale che si è rivelata, come già constatato lo scorso anno,
estremamente positiva per i nostri giovani.
L'esperienza è ricca, ricca di attività e di umanità, perché permette
ai nostri giovani di confrontarsi tra loro e con gli adulti in
attività teoriche e pratiche.
Il team organizzatore del CCE è sempre amabilmente presente e mette in
atto programmi che ci sembrerebbero inattuabili se non avessimo la
prova del contrario.
Avete mai visto adolescenti lavorare senza mai lagnarsi o senza
tentare pesantemente di sottrarsi per quindici giorni dalla mattina
alla sera? Impegnati la mattina in attività di conferenza e
discussione? Il pomeriggio di ateliers pratici, la sera spesso in
spettacoli o prove di spettacoli, cene presso famiglie o altro?
Noi li abbiamo visti, li abbiamo visti a volte annoiarsi un pochino, a
volte far fatica a mantenere l'attenzione per tre ore di fila, ma li
abbiamo visti anche collaborare, presentarsi alle altre nazionalità
con spettacoli preparati prima di partire, li abbiamo visti produrre
laggiù uno spettacolo tutto loro ed uno spettacolo a tema sugli anni
40/50 guidati, è vero, dai maestri di atelier (scenografa, regista,
maestro di canto, maestra di danza, giornalista) ma impegnati a far
costumi e nelle prove, impegnati al meglio ad intervistare i compagni
e coloro che hanno vissuto la guerra.
Forse li abbiamo scoperti un pochino sotto una luce nuova, sicuramente
disponibili, sicuramente capaci di "fare" qualche cosa ed estremamente
disponibili a superare le barriere delle lingue per comunicare e,
soprattutto, le barriere dei pregiudizi.
Li abbiamo visti pronti ad entrare in Europa, anzi, questi ragazzi in
Europa ci sono già. Perché non hanno avuto difficoltà ad interagire
con gli altri, a lavorare con loro ed a divertirsi con loro nelle
escursioni e in discoteca.
Ecco, al di là dei nostri obbiettivi linguistici e culturali, il
grande obbiettivo dell'apertura mentale e della disponibilità verso
gli altri.
E la soddisfazione nel vederli entusiasti, curiosi e desiderosi di
mantenere i contatti.
Queste sono le ragioni che ci spingono ad affrontare una fatica come
questa, perché per noi adulti accompagnatori è faticoso non staccare
mai, è oltremodo faticoso organizzare e preparare la sessione.
Ma le loro parole al ritorno, i loro urli di gioia ed i loro sorrisi,
ve lo garantisco, ci ripagano di tutte le fatiche.
Prof Ornella Quaranta
§§§
Commento del Presidente di Anthropos Dott. Claudio Zaninotto
Nonostante le difficoltà e le avversità iniziali ad organizzare questo
progetto, i commenti dei partecipanti ci sostengono nel credere di
aver fatto cosa giusta ad insistere con tutte le nostre forze nel
volerlo realizzare. Riteniamo che si tratti di un'occasione preziosa
per trasformare i giovani in cittadini d'Europa e del Mondo con la
carica umana che tutti noi desideriamo sollecitare ed in cui tutti noi
crediamo.
Non abbandoneremo questa strada.
Dott. Claudio Zaninotto