I nostri progetti
            ATTUATO     

 

Attività culturale 2003
Progetto Europeo Jeunesse 

Coordinatore Prof.ssa Ornella Quaranta

 

Programma (già attuato)

Quest’anno, Anthropos, unitamente all’associazione francese Club-Europe ed all’associazione rumena Europolis, parteciperà con 43 giovani e tre accompagnatori (tutti propri associati) di Pavia ad un progetto trilaterale Jeunesse della Commissione Europea.

Tale progetto che ha preso corpo dopo contatti con il Centre de Culture Européenne St-Jacques de Compostelle à Saint –Jean d’Angély, prevede la convivenza per un periodo di 14 giorni durante il mese di maggio 2003, a Saint Jean d’Angély, in Francia, di giovani di tre nazionalità diverse con lo scopo di lavorare sul tema l’Europe de la Mémoire. Conflits et réconciliations.

Tutto ciò nella convinzione che solo mediante la convivenza ed il confronto sia possibile giungere ad una vera comprensione dell’altro ed alla solidarietà tra i cittadini.

E questa è la garanzia di una Europa di pace e d’armonia.

I giovani apprenderanno, quindi, stando insieme, a comprendere la cultura dell’altro ed a costruire l’Europa futura e l’integrazione europea rafforzando la tolleranza ed il rispetto reciproco.

Il rendiconto e le impressioni dei giovani saranno pubblicati sul sito web de l’Institut Européen des Itinéraires Culturels du Conseil de l’Europe (IEIC)

 

 

Il Presidente Claudio Zaninotto

La Responsabile Culturale               Ornella Quaranta

Il Referente pavese Antonio Padovan

 

Lo stand di Anthropos

Momenti di animazione teatrale a

UPPAVIA 2003

 

 

Alcuni commenti dei nostri ragazzi che hanno partecipato all'incontro trinazionale di Saint Jean D'Angély insieme ai ragazzi francesi e rumeni.



Questa esperienza mi è servita sicuramente per l'apprendimento della lingua e mi ha dato molto anche a livello interpersonale perché ogni giorno avevo la possibilità di stare con persone di diversa cultura e nazionalità che mi hanno insegnato molto delle loro abitudini. E' stato bellissimo poter condividere questa esperienza con loro e…mi mancheranno!!!
Simonetta Cavallotti


St. Jean-d'Angély ci ha arricchito sia culturalmente che come persone: infatti abbiamo conosciuto diversi relatori, scrittori e anche registi che ci hanno portato la loro testimonianza di come sta cambiando l'Europa e del loro pensiero. Inoltre siamo stati due settimane a stretto contatto con persone di nazionalità diverse dalla nostra, conoscendo nuove abitudini e modi di vivere. Nonostante ci siano alcune differenze tra noi, si è creato nel giro di poco un bel rapporto, tanto che alcuni continuano a sentirsi anche ora che questa stupenda esperienza è terminata!!
Francesca Parolo

Sono state due settimane veramente eccezionali e abbiamo avuto modo di conoscere coetanei francesi e rumeni e le loro culture. L'unione tra queste nazionalità ha creato un clima sereno e armonioso. Abbiamo sfruttato e migliorato parecchio le nostre conoscenze linguistiche .L'abbazia è un posto che consiglio e che elogio molto, il personale è veramente eccezionale e le varie escursioni culturali che abbiamo avuto sono state bellissime. In conclusione posso affermare che è stata un esperienza fantastica che ripeterei volentieri.
Alessio Di Modugno


Il progetto a Saint Jean è stata un'occasione veramente unica per vivere lo spirito dell'Europa, e divertirsi nello stesso tempo. Sono state due settimane divertentissime in cui abbiamo potuto sviluppare il nostro senso civico come italiani, ma soprattutto come europei. Inoltre, ci siamo potuti confrontare con coetanei di altre nazionalità e superare molti pregiudizi, accorgendosi che la Comunità europea può essere veramente una sola ed indivisibile.
Paolo D'Alessandro

Dal 10 al 24 Maggio 2003, ho vissuto un'esperienza indimenticabile!Per me è stato il mio primo viaggio all'estero e… quindi ero un po' titubante, ma in realtà ho dovuto ricredermi! ho passato 2 settimane a ridere, scherzare, lavorare, studiare, parlare e addirittura cucinare…con ragazzi di cultura differente dalla mia: rumeni e francesi! potevano esistere pregiudizi o nascere incomprensioni, ma tutto sommato anche se comunicavamo con una lingua comune, studiata bene o male da tutti, siamo riusciti a capire ed essere capiti; tanto che sono nate amicizie sincere e "love story" tutt'ora durature!spero di poter rivivere un'emozione così grande come questa per: migliorare la lingua (francese), stringere nuove amicizie, confrontarmi con ragazzi di altre nazioni e apprendere le loro tradizioni (cibo, balli,abitudini…)
da dimenticare invece è la partenza, cioè l'addio (speriamo di no) tra noi ragazzi… E' stato tragico lasciare amicizie o ragazzi con i quali avresti voluto trascorrere, chissà quanto tempo… magari la tua vita!!!ma magari!!!
tra saluti, lacrime e sorrisi siamo ritornati in patria (Italia) lasciando un pezzo del nostro cuore in Francia, o meglio in quella tanto amata Abbaye dei sogni a St.Jean d'Angely.
meno male che siamo in un era in cui la telecomunicazione è alla portata di tutti e quindi siamo in grado di tenerci in contatto…comunicando sempre in francese ovviamente!
GRAZIE……..THANK YOU…….MERCI!!!!!!!!
Votre Silvia oppure Sylvie

Questo progetto è stato per me molto costruttivo sia sul piano scolastico che su quello umano. Mi ha permesso di migliorare il mio francese, grazie soprattutto alla vicinanza con persone del luogo, e inoltre ho potuto stringere tante nuove belle amicizie con ragazzi provenienti da Paesi con una cultura e modi di vita differenti dai miei. Spero di mantenere i contatti con queste persone, anche se il periodo per conoscerci è stato molto breve. E' stata un'esperienza indimenticabile, e ho tanta nostalgia di tutto e soprattutto di tutti.
Elisabetta Riva

E' stata un'esperienza fantastica, anche se è durata troppo poco! Per due settimane ho condiviso momenti bellissimi insieme ai miei compagni e ai nuovi amici che ho conosciuto nell'abbazia, sono nati dei rapporti di amicizia che spero continueranno a lungo. mi sono ricreduta tantissimo rispetto all'inizio del progetto, mi mancherà qualsiasi cosa comprese le innumerevoli regole dell'abbazia. Posso ritornarci subito???
Un saluto al meraviglioso Nicolas Lucas
Federica Pizzini

E' stata una delle esperienze più belle della mia vita!
Non pensavo che mi potesse dare così tanto,sia a livello di studio e di nuove conoscienze,sia per quanto riguarda il divertimento...Il contatto con nuovi stili di vita mi ha permesso di imparare a conoscere le diverse culture,ma anche i ragazzi che hanno partecipato alla sessione dal punto di vista umano...E devo dire che erano tutte persone meravigliose!!!Durante quelle due settimane ho sentito di aver vissuto fino in fondo tutto ciò che facevo, dalle conferenze,ai pasti tutti assieme,dalle gite alle serate in discoteca... Ogni giorno di più sentivo quanto mi piaceva vivere in quel modo...ricordo ogni istante di quelle due settimane e mai dimenticherò.Ringrazio le persone che ho conosciuto per quanto mi hanno lasciato dentro!
Stefania Fiandanese

Sicuramente sarà impossibile per me e per i miei compagni dimenticare l'esperienza di Saint Jean... Ho avuto la possibilità di incontrare persone fantastiche, conoscere culture diverse dalla mia, divertirmi con gli altri ragazzi e partecipare ad attività coinvolgenti. Ciò che mi mancherà di più è il contatto diretto con i ragazzi francesi e rumeni con i quali ho condiviso le due settimane della sessione... Avevamo imparato a convivere e a rispettarci reciprocamente, creando un clima davvero piacevole...
Non mi resta altro che ringraziare tutte le persone che ho incontrato per quello che mi hanno trasmesso e per il ricordo che mi hanno lasciato.
Cristina Dabusti

Devo essere sincera?E'stata un'esperienza che non dimenticherò in tutta la mia vita…Tutto era meraviglioso,la gente,i posti visitati,le attività svolte,gli spettacoli e coloro che ci hanno aiutati a metterli in piedi!!!!Mi è servita molto e sono riuscita a capire tantissime cose….I rumeni sono persone eccezionali!
Ainoa Longhi.

Le settimane che ho trascorso sono passate troppo in fretta e avrei voluto rimanere lì ancora per un po' di tempo… Questa è stata la gita più bella che abbia mai fatto e mi piacerebbe ritornarci e rivedere tutte le persone meravigliose che ho conosciuto…mi mancheranno tantissime cose di S.Jean: i nostri compagni, tutti i lavori che abbiamo fatto e i momenti bellissimi trascorsi insieme…
Paola Perucelli

Come definire S. Jean…forse il posto più magico che è in grado di far sognare noi ragazzi…quei giorni rimarranno sempre nel mio cuore,e soprattutto non scorderò mai le persone che con noi italiani hanno condiviso quest'esperienza…grazie a tutti di tutto,mi mancherai S. Jean…
Francesca Longhi

L'esperienza a S. Jean? La più bella di tutta la mia vita!! Sono state 2 settimane piene di divertimento e di emozioni che resteranno per sempre dentro di me.E' stato bellissimo poter vivere a contatto con culture diverse,mi è servito per conoscere delle persone nuove che non dimenticherò mai.E' inutile dire che vorrei tanto tornare indietro e rivivere tutto quello che abbiamo trascorso!Grazie a tutti quelli che ho conosciuto per i momenti stupendi che mi hanno fatto passare…
Giulia Lanterna

Queste due settimane trascorse in Francia sono state veramente interessanti sia sotto il punto di vista culturale sia sotto il punto di vista del divertimento. Abbiamo avuto l'occasione di confrontarci con persone di altre nazionalità e quindi di sperimentare concretamente le nostre conoscenze linguistiche. Sono state molto interessanti le escursioni. Abbiamo avuto anche la possibilità di mangiare il cibo francese.
Marco Tinelli

Durante queste due settimane in Francia mi sono divertito molto. Ho avuto la possibilità di parlare il francese e l'inglese rispettivamente con i ragazzi francesi e rumeni, di visitare posti interessanti, di conoscere abitudini diverse dalle mie, di assaggiare piatti delle due nazionalità e di stringere amicizie con i ragazzi e le ragazze del posto.
Alessandro Donnetta

Questo progetto è stato per me un'esperienza molto interessante e divertente.
Ho conosciuto molte persone di paesi diversi, alcuni molto lontani come la Romania, ed è stato molto bello essere riuscita a comunicare con tutti loro. Ho potuto migliorare la mia conoscenza del francese anche se ho avuto modo di parlare l'inglese e lo spagnolo. E' stata un'esperienza unica che rifarei molto volentieri!
Stefania Orecchioni

Questo progetto è stato un'esperienza costruttiva, interessante e divertente.
Nonostante i divieti, ho passato dei bellissimi momenti in compagnia dei miei amici italiani e dei nuovi amici francesi e rumeni, con i quali ho instaurato una bella amicizia.
E' servito anche a migliorare l'uso del mio francese e a conoscere gli usi e la cultura dei Paesi stranieri. E' stata un'esperienza indimenticabile…rimarrà sempre dentro di me!
Antonella Millera

Queste due settimane sono state importanti ed educative per me!
È stata un'opportunità fantastica avere modo di confrontarmi con dei coetanei stranieri di altre due nazionalità e devo dire che sono basati soli 15 giorni per cambiare completamente l'idea che avevo dei ragazzi rumeni!! Ora ho instaurato alcune bellissime amicizie che mi è dispiaciuto tantissimo lasciare!!
Non dimenticherò mai St.Jean!!

Ambra Natale


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Commento della Responsabile per i Rapporti Culturali di Anthropos, Professoressa Ornella Quaranta che, insieme alle Professoresse Chiara Derseta e Daria Tentoni ha accompagnato e seguito i ragazzi pavesi durante l'attività dell'incontro trilaterale con i ragazzi francesi e rumeni a Saint Jean D'Angély.

Siamo tornati da poco ed ancora freschi dell'esperienza di sessione trinazionale che si è rivelata, come già constatato lo scorso anno, estremamente positiva per i nostri giovani.
L'esperienza è ricca, ricca di attività e di umanità, perché permette ai nostri giovani di confrontarsi tra loro e con gli adulti in attività teoriche e pratiche.
Il team organizzatore del CCE è sempre amabilmente presente e mette in atto programmi che ci sembrerebbero inattuabili se non avessimo la prova del contrario.
Avete mai visto adolescenti lavorare senza mai lagnarsi o senza tentare pesantemente di sottrarsi per quindici giorni dalla mattina alla sera? Impegnati la mattina in attività di conferenza e discussione? Il pomeriggio di ateliers pratici, la sera spesso in spettacoli o prove di spettacoli, cene presso famiglie o altro?
Noi li abbiamo visti, li abbiamo visti a volte annoiarsi un pochino, a volte far fatica a mantenere l'attenzione per tre ore di fila, ma li abbiamo visti anche collaborare, presentarsi alle altre nazionalità con spettacoli preparati prima di partire, li abbiamo visti produrre laggiù uno spettacolo tutto loro ed uno spettacolo a tema sugli anni 40/50 guidati, è vero, dai maestri di atelier (scenografa, regista, maestro di canto, maestra di danza, giornalista) ma impegnati a far costumi e nelle prove, impegnati al meglio ad intervistare i compagni e coloro che hanno vissuto la guerra.
Forse li abbiamo scoperti un pochino sotto una luce nuova, sicuramente disponibili, sicuramente capaci di "fare" qualche cosa ed estremamente disponibili a superare le barriere delle lingue per comunicare e, soprattutto, le barriere dei pregiudizi.
Li abbiamo visti pronti ad entrare in Europa, anzi, questi ragazzi in Europa ci sono già. Perché non hanno avuto difficoltà ad interagire con gli altri, a lavorare con loro ed a divertirsi con loro nelle escursioni e in discoteca.
Ecco, al di là dei nostri obbiettivi linguistici e culturali, il grande obbiettivo dell'apertura mentale e della disponibilità verso gli altri.
E la soddisfazione nel vederli entusiasti, curiosi e desiderosi di mantenere i contatti.
Queste sono le ragioni che ci spingono ad affrontare una fatica come questa, perché per noi adulti accompagnatori è faticoso non staccare mai, è oltremodo faticoso organizzare e preparare la sessione.
Ma le loro parole al ritorno, i loro urli di gioia ed i loro sorrisi, ve lo garantisco, ci ripagano di tutte le fatiche.

Prof Ornella Quaranta

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Commento del Presidente di Anthropos Dott. Claudio Zaninotto

Nonostante le difficoltà e le avversità iniziali ad organizzare questo progetto, i commenti dei partecipanti ci sostengono nel credere di aver fatto cosa giusta ad insistere con tutte le nostre forze nel volerlo realizzare. Riteniamo che si tratti di un'occasione preziosa per trasformare i giovani in cittadini d'Europa e del Mondo con la carica umana che tutti noi desideriamo sollecitare ed in cui tutti noi crediamo.
Non abbandoneremo questa strada.

Dott. Claudio Zaninotto