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La mancanza di acqua
potabile presso molte popolazioni dell'Africa
spinge all’uso di acqua
impura anche per usi alimentari e igienici,
con gravi conseguenze quali
infezioni, malattie e talvolta anche la morte.
Pertanto procurare acqua
pulita significa dare la possibilità di
VIVERE,
significa anche aiutare le
donne che hanno il compito di procurare l'acqua alla famiglia,

significa aiutare i bambini.
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Per elargizioni in favore di questo progetto, versare
mediante
c/c/postale n. 37010527 intestato ad Associazione Anthropos Onlus
oppure Bonifico Bancario sul c/c/bancario n. 372094
- Banca Mediolanum cab 34210 abi 03062 - intestato
ad Associazione Anthropos Onlus
oppure
Bonifico Bancario sul c/c/banc. n. 100000004656 (7 zeri)
Banca SANPAOLO IMI Spa
Filiale di Garlasco
C.so
Cavour 172
27026 GARLASCO - PV Cab: 55880 Abi:
W 01025, intestato ad Associazione Anthropos Onlus
Causale:
Pozzo in Kenya
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DONATORI |
Euro |
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Unione dei Comuni di
Barbianello,Casanova Lonati, Pinarolo Po, Santa Giuletta |
1550,00 |
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Nostro partner è
"AMREF"

AFRICAN MEDICAL & RESEARCH
FOUNDATION
associazione sorta nel 1957 a
Nairobi, in Africa Orientale,
che si occupa di medicina e di
progetti di sviluppo sanitario formando personale medico, paramedico e
infermieristico locale.
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Per conoscere meglio le
condizioni di vita delle popolazioni africane
e soprattutto di quelle
svantaggiate, Claudio Zaninotto ha
effettuato un viaggio con un camion
adeguatamente attrezzato

da Tunisi a Città del Capo, dal 37°
di lat. Nord al 34° di lat. Sud.

La missione ha
comportato 130 giorni di viaggio, 20. 000 chilometri attraverso
Tunisia, Libia, Egitto, Sudan, Etiopia, Kenya,Tanzania, Zambia,
Botswana, Swaziland, e Sudafrica giungendo, quindi, al Capo di Buona
Speranza, il limite sud del Continente Africano.
Lo scopo
dichiarato di tale missione è stato quello di verificare la condizione
infantile nel Continente, reperire immagini ed emozioni di prima
mano da poter condividere con tutti coloro che hanno orecchie
per sentire il siIenzioso grido disperato di bambini che, se non
moriranno prima, diventeranno presto, nostro e loro malgrado,
navigatori di gommoni e nostri concittadini; ma di serie B.
Le esperienze del viaggio sono state
raccolte
nel libro
"Sabbia per Acqua"
di Claudio Zaninotto

Cosa vi si trova
all'interno?
Una quanto mai curiosa
prefazione di Giobbe Covatta.
40
pennellate d'Africa,
così le definisce l'autore Claudio
Zaninotto, ovvero 40 flash,
ognuno di poche
pagine, che provano a dare l'idea di cosa sia l'Africa.
Pagine statistiche sulla
condizione infantile: speranza di vita, malattie, accesso all'acqua e
quant'altro ci aiuti ad avvicinarci ad una realtà dalla quale vorremmo,
invero, restare lontano, molto lontano.
32 pagine di
fotografie a colori.
Chi è
Giobbe Covatta

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Giobbe Covatta, nato in Puglia 46 anni fa, ma vissuto a Napoli,
poi a Milano, vive oggi a Roma e rientra nel novero dei “comici”
nostrani.
Da anni collabora con AMREF,aiutando a costruire pozzi, scuole,
centri sanitari e molto altro, tanto da diventare “testimonial”
per eccellenza di AMREF.
Covatta, nei suoi scritti, guarda ai problemi e ai bisogni
dell’Africa senza alzare la voce, drammatizzare, ferire.
La sua comicità non insegue l’emergenza o la morte, ma vuole
incontrare e raccontare la gente normale, la vita di tutti i
giorni.
Denuncia i problemi e le ingiustizie del Terzo mondo, ma, da
bravo comico, riesce a divertire anche trattando gli argomenti più
seri.
Certo, far ridere su un tema come il razzismo è difficile, perché
i tasti sono dolenti e si rischia di urtare tante suscettibilità,
ma, per concludere con le parole dell’autore, “ proprio per questo
va a finire che il messaggio diventa fortissimo e capace di andare
dritto nei cervelli e nelle coscienze del pubblico”.
Il tema del razzismo è appunto quello dell'ultimo libro del
Covatta: "L'incontinente bianco", un libro dedicato interamenrte
all'Africa e i cui ricavi saranno interamente devoluti ad AMREF.
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Il
ricavato della vendita del libro sarà devoluto ad
AMREF
per la
costruzione di pozzi in Africa.
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